Nel corso di una delle mie ricerche, mi sono imbattuta in una frase di Gibran, dedicata alla madre, che mi ha portata a riflettere profondamente:

“La parola più bella
sulle labbra del genere umano è “
Madre“,
e la più bella invocazione è “
Madre mia“.
E’ la fonte dell’amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre”.

Ho sempre coltivato una sorta di venerazione nei confronti della donna, come madre, nella straordinarietà del miracolo che compie con la generazione della vita nuova.

Mentre scrivevo il libro, non ho negato il mio essere “mammona”, nel senso di essere profondamente grata alla mia mamma per il dono della vita.

Ho dedicato molta attenzione al ringraziamento della mamma (ed anche del papà) e all’epoca pensavo alla mia, naturalmente.

Mentre scrivo adesso, invece, mi ritrovo in una condizione nuova, che all’epoca non immaginavo si sarebbe realizzata in così breve tempo.

Sono io, in prima persona, ad essere la donna che genera una nuova vita e tutto il percorso di gratitudine ha acquisito un “sapore” ancora più dolce e profondo.

IL RICONOSCIMENTO VITA PRENATALE

Devo ammettere che l’adattamento a questa nuova condizione, per quanto desiderata e apprezzata, nei primi mesi non è stato scontato e semplice.

In effetti, bisogna fare i conti con tanti sintomi fisiologici di mutamento, simili e nello stesso tempo differenti, per intensità e per varietà, in ogni donna.

Ed io, per quanto potessi ritenermi “adulta”, non ne sono stata immune.

Naturalmente difficoltà fisiologiche e mentali nell’affrontare una situazione di grande novità, di cui iniziavo a sentire la forte responsabilità.

Ad un certo punto però la mia vocina saggia ha spostato la mia attenzione da ciò che stava avvenendo al mio corpo, a ciò che stava avvenendo nella mia pancia.

Era già presente una nuova vita ed io dovevo pensare al consolidamento del nostro imprescindibile legame.

Nelle antiche civiltà cinesi, giapponesi ed indiane, addirittura il momento della nascita si faceva coincidere con il momento del concepimento.

Non mancano attualmente studi effettuati sul tema della vita prenatale, tanto che viene attribuita ad essa una grande importanza per lo sviluppo fisico e psichico del bambino.

E’ una scelta quella di decidere di riconoscere tanta enfasi al periodo di attesa.

Ciò che so per certo è che quando ho sentito per la prima volta il cuoricino del bambino battere, mi si è aperta la porta di un mondo nuovo e non ho avuto tanti dubbi.

E’ IMPORTANTE CHE LA MAMMA SIA FELICE

La vocina interiore saggia mi ha detto che se è importante per te:

– sentirti rassicurata, accettata incondizionatamente ed amata,

– ascoltare parole motivanti,

– stare in compagnia di persone sorridenti e accoglienti,

allora immagina quanto  lo deve essere per il bebè che sta per venire al mondo!

Quindi mi sono convinta che più è felice la mamma, più lo è il bebè.

Tolto lo spazio ad inutili ansie, la massima concentrazione si è spostata sulla coltivazione del sentimento della gratitudine verso la gravidanza che stavo vivendo.

Avevo una ragione in più per applicare il mio metodo 3T, dedicato alla gratitudine, a questo magico periodo, per sentirmi ancora più felice e grata alla vita, in un modo del tutto nuovo.

VALORIZZA IL VOSTRO STRETTO RAPPORTO IN 5 PASSI

  1. iniziare al più presto proprio a parlare con il bebè, attraverso anche una comunicazione verbale, non solo mentale, facendolo sentire coinvolto nelle attività quotidiane,
  2. coinvolgere anche il papà in questa nuova prospettiva, in questo nuovo “addestramento mentale”,
  3. parlare al bebè insieme ai suoi fratelli/sorelle maggiori,
  4. ascoltare musica classica (Bach o Mozart, sembrano essere i compositori preferiti),
  5. portare maggiore attenzione alla respirazione e provare gratitudine.

Concludo con la bellissima poesia di Madre Teresa Di Calcutta, che riporto anche nel libro:

“I figli sono aquiloni.

Insegnagli a Volare, ma non faranno il tuo volo,

insegnagli a Sognare, ma non sogneranno il tuo sogno,

insegnagli a Vivere ma non vivranno la tua Vita.

Ma in ogni Volo, in ogni Sogno, in ogni Vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”.

Poi se anche tu vuoi sperimentarne l’efficacia e la velocità, prendi qui la tua copia di “Dillo con un grazie e sii felice” e inizia a costruire la tua felicità con il potere della gratitudine e il mio metodo 3T.